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La Protezione Civile
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Strutture regionali

La legge 225/92 assegnava alle Regioni un ruolo significativo nel campo della previsione e prevenzione, ma prevedeva uno scarso coinvolgimento nella gestione dell’emergenza.
Il progressivo passaggio di competenze dallo Stato alle Regioni (Decreto Legislativo 112/98, Legge Costituzionale 3/2001 di modifica del Titolo V della Parte II della Costituzione Italiana) ha fatto sì che siano identificati maggiori poteri e maggiori responsabilità anche nel campo della Protezione Civile.

Regione Lombardia è dotata sin dal 1990 di una propria normativa di Protezione civile; nel 2004, con il “Testo Unico delle disposizione regionali in materia di Protezione Civile”, ha compiutamente strutturato la propria organizzazione.

Il Testo Unico ha come obiettivo fondamentale migliorare il servizio finale al cittadino, in termini di prestazioni più rapide ed efficienti:

* emergenza gestita senza intoppi
* assistenza al cittadino più immediata ed efficace possibile
* ripristino delle condizioni di normalità il più velocemente possibile


Viene riconosciuto un ruolo di maggiore responsabilità agli Enti Locali (Comune, Provincia), in quanto luoghi di prima e immediata risposta all’emergenza, nei quali occorre concentrare la maggior parte dell’attenzione e delle risorse.
Viene inoltre identificata Regione come centro del coordinamento dell’emergenza, per eventi di livello interprovinciale.

Il Testo Unico presenta alcune importanti innovazioni normative:

* INTEGRAZIONE sul territorio di tutte le forze disponibili per la gestione dell’emergenza, sia di tipo professionale (es. Vigili del fuoco) sia di tipo volontaristico (associazioni e gruppi comunali), con precisa indicazione dei ruoli operativi
* Indicazione delle RESPONSABILITÀ politico-amministrative e operative ai tre livelli (comunale, provinciale, regionale)
* possibilità per la Provincia di ATTIVARE le forze locali (es. i volontari), secondo quanto previsto dal Piano Provinciale di Emergenza
* possibilità per i Comuni – anziché formare un “gruppo comunale di protezione civile” (di volontari) – di convenzionarsi con un’associazione di volontariato di p.c. già esistente, risparmiando risorse e dando spazio all’iniziativa delle forze sociali presenti


Regione Lombardia, per poter svolgere i propri compiti, si è dotata di una struttura tecnico-amministrativa, che vede nella Sala Operativa regionale di Protezione Civile il suo nucleo.
In Sala Operativa si svolgono quotidianamente attività di monitoraggio del territorio grazie al Centro Funzionale di monitoraggio dei rischi, che analizza costantemente i dati provenienti dalle reti di monitoraggio per eventi, ad esempio, di tipo idrogeologico o di tipo incendio boschivo.
Regione non si limita però ad attività di monitoraggio e prevenzione, ma attiva le sue strutture anche in caso di emergenza: in Sala Operativa lavora l’Unità di Crisi regionale, composta da forze istituzionali e del volontariato, sul territorio si muove la Colonna Mobile Regionale di protezione Civile, sul territorio esistono dei luoghi “strategici” di stoccaggio mezzi e materiali e per l’organizzazione del personale volontario che opera in emergenza: i Centri Polifunzionali di Emergenza.

Fonte: www.protezionecivile.it